Scheda 2 Borno-Lova-Chiesa Alpini-Cima Moren

SCHEDA N° 2

 

BORNO m.885-MALGA MOREN-CHIESETTA ALPINI-CIMA MOREN m. 2418

 

DIFFICOLTA’

E fino al goletto del Moren

E E – Escursionisti esperti dal goletto alla Cima Moren

 

 DISLIVELLO ATTIVO  m. 1540
 SVILUPPO  km. 16,200 a/r
 TEMPO DI PERCORRENZA  andata ore 4,30 – ritorno ore 3,10 = ore 7,40 a/r
 INTERESSI  Ambiente dolomitico, geologia, flora
 CIASPOLE  Si fino alle pendici del Monte Arano
 MOUNTAIN BIKE  Si fino alla malga Moren, dove si può proseguire su sentiero n° 82


CARATTERISTICHE Sentiero abbastanza comodo fino al goletto del Moren, poi su cresta esposta con alcuni passaggi su roccette. La Cima Moren è meno ambita del Pizzo Camino, ma è meno faticosa e presenta panorami altrettanto stupendi.

DESCRIZIONE Dalla piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia), incamminarsi a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo, si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno e si sale al bivio (ore 1- tabelle segnavia), che precede la conca dove è situato il lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, prendere a sinistra, passare un secondo ponte e transitare sopra la cascata di Lovareno. Al bivio successivo (tabelle segnavia), girare a sinistra per affacciarsi sui vasti pascoli del Pian del Merì (ore 1,25). La stradina procede a mezzacosta e in falsopiano fino alla malga Moren (ore 1,50 – m.1595). Si percorre un breve tratto ripido su fondo sassoso e, superato il primo tornante della stradina, imboccare a destra (tabella segnavia – inizio sentiero n° 82b) una valletta che risale i pascoli della Val Moren. Oltrepassare un recinto circolare di sassi, (vecchio ricovero per le pecore), girare a destra su una stradina che porta allo spartiacque, dove sorge la chiesetta degli alpini (ore 2,25). Risalire il crinale panoramico, piegare a sinistra verso l’anfiteatro, dove s’incrocia il “sentiero alto” (ore 2.45 – tabelle segnavia). Continuare la salita sul sentiero che non presenta mai forti pendenze, in un bellissimo ambiente di rocce calcaree. Quando lo sguardo può ammirare l’intera bastionata rocciosa costituita dalla Corna di San Fermo e dalla Cima Moren, deviare a sinistra e dopo un centinaio di metri, nei pressi di un ometto di pietre, girare a destra. Proseguire in lieve pendenza, mantenendosi sul fondo della conca. In alto a destra appare il goletto del Moren, che si raggiunge con ripidi tornanti su fondo inizialmente morenico e poi erboso (ore 3,45). Sotto di noi il passo di Corna Busa e la Val di Scalve, sovrastata dalle Orobie. Sullo sfondo appare il ghiacciaio del Bernina. Si procede verso destra, affrontando il tratto più ripido e tecnico. Alcuni passaggi su roccette portano a una cresta piuttosto esposta e all’anticima. Si scende con cautela il breve e ripido tratto erboso e si sale, in pochi minuti, alla cima da dove appare uno stupendo panorama (ore 4,30).

SCHEDA N° 2  BORNO-LOVA-CHIESA ALPINI-CIMA MOREN
NOME QUOTA DISLIV. DISLIV. DISTANZA TEMPO TEMPO DIFFICOLTA’
SENTIERO LOCALITA’ LOCALITA’ SALITA DISCESA METRI ANDATA RITORNO TRATTO
82 BORNO 885 min.   20 E
82 NAVERTINO 1035 150 1300 min.     25 min.   35 E
82 LOVA Località Cambrusì 1326 291 1650 min.     40 min.   50 E
82b CHIESA ALPINI 1732 406 2800 min.     70 min.   15 E
82b INCROCIO “SENTIERO ALTO” 1870 138 700 min.     30 min.   45 E
82b GOLETTO DEL MOREN 2223 353 1200 min.     65 min.   25 E
82b CIMA MOREN 2418 202 7 450 min.     40 E E
TOTALI 1540 7 8100 ore     4,30 ore   3,10 a/r  ore 7,40

 

Riccardo Fedriga

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