BORNO - RIFUGIO LAENG - PIZZO CAMINO - SENTIERI: 82 - 82a

E. Escursionistica fino alla base del Pizzo Camino
E.E. Escursionisti esperti dalla base alla cima
m. 1636
16,8 Km A/R
DIFFICOLTA’
DISLIVELLO
SVILUPPO
TEMPO PERCORRENZA
Andata 4:30 H – Ritorno 3:15 H
INTERESSI
Paesaggistico, geologico, peculiarità floristiche del calcare
Si fino alle pendici del monte Arano 
CIASPOLE
1 borno laeng pizzo camino.jpg
MTB
Si fino alle pendici del monte Arano 
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche

Fino alla base del Pizzo Camino il sentiero non presenta difficoltà alcuna. La salita alla cima si svolge su sentiero ripido e faticoso con brevi passaggi su roccette. Si consiglia di affrontare con la dovuta attenzione questa montagna che ha roccia friabile (caduta sassi) e tratti con terreno scivoloso.

Descrizione

Dalla Piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia-sentiero n° 82), incamminarsi a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo, si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno e si sale al bivio ( tabelle segnavia), che precede la conca dove è situato il lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, prendere a sinistra, passare un secondo ponte e transitare sopra la cascata di Lovareno. Raggiunto il bivio successivo (tabelle segnavia-sentiero n° 82a), procedere diritti sulla stradina che costeggia il bosco e si apre sui vasti pascoli del Pian del Merì. Giunti ad un piccolo slargo (tabella segnavia), si gira a sinistra e s’imbocca uno stretto sentiero che zigzagando risale i pascoli del Monte Arano. Lasciata a destra una pozza, si raggiunge una piccola sella che immette nel bosco. Il sentiero prosegue in saliscendi fino al rifugio Laeng. Scendere nella valletta a destra del rifugio e in uno spiazzo erboso (tabelle segnavia) girare a sinistra e raggiungere un bivio (tabelle segnavia), dove si procede diritti a imboccare un valloncello che porta alla base morenica della montagna. Risalire in diagonale verso sinistra il ghiaione e poi procedere sulla massima pendenza tra i sassi e un magro pascolo. Si supera un tratto attrezzato e si raggiungere una sella. Il sentiero sale sempre ripido, poi gira a sinistra verso un canale che si risale a lungo sul lato destro, fino ad arrivare a una cresta che si affaccia sul vallone del passo Varicla. Si percorre un breve tratto in falsopiano verso sinistra, si transita fra due massi stretti fino a una forcella che scende in un canale. Si risale il ripido canale che immette nella parte finale del percorso. Dalla vetta stupendo panorama a trecentosessanta gradi che comprende l’Adamello e il Pizzo Bernina.