BORNO - CROCE DI SALVEN - GIOVETTO - ROCCOLO DEL GATI’ - PASSO COSTONE - SAN FERMO - MALGA ZUMELLA - CROCE DI SALVEN

SENTIERI: 102 - 83 - 100 - 101

DIFFICOLTA’
E – Escursionistica 
m. 864 (quota massima m.1941)
km.13.6 A/R
DISLIVELLO
SVILUPPO
TEMPO PERCORRENZA
andata 2:40H - ritorno 2:20H = 5H a/r
INTERESSI
Paesaggistico, naturalistico
CIASPOLE
20 sal crei pso costo s fermo zum sal.jp
MTB
Si fino a malga Creisa
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche

Itinerario ad anello che si svolge all’interno della Riserva naturale “Boschi del Giovetto” su una comoda stradina fino alla malga Creisa, quindi su un sentiero tra boschi e pascoli. Vasti panorami sulla Valle Camonica e sulla Val di Scalve.

Descrizione

Questo itinerario inizia alla Croce di Salven, località Paganì, a cinque chilometri e mezzo da Borno. Si posteggia sul lato destro della strada, dove le tabelle segnavia indicano l’inizio del sentiero n° 102. Imboccare la strada sterrata e attraversare un ponte sul ruscello Valle del Frassine. Il percorso prosegue pianeggiante, passa un altro corso d’acqua Val Marcia e poi sale a una sorgente abbellita da una fontana intagliata in un tronco di larice. Una breve salita immette in un bel bosco di conifere. Si raggiunge, in piano o con tratti in lieve pendenza, uno spiazzo erboso (tabella segnavia), dove è situata un’altra fontana. Da qui si può salire al “roccolo di mezzo” del Giovetto con due diversi itinerari (di pari lunghezza e dislivello): 1) si gira a destra per risalire una stradina incassata; 2) si prosegue diritti verso il passo del Giovetto m.1275, dove si gira a destra su una mulattiera sconnessa. I due percorsi si ricongiungono nella piccola radura, dove sorge il “roccolo di mezzo”. Seguendo la segnaletica si sale lungo la stradina che curva a destra e prosegue in direzione est. Si lascia a sinistra (tabella segnavia) la biforcazione che porta alla malga Costone (vedi nota qui sotto) e si continua diritti fino a raggiungere la malga Creisa, da dove si può ammirare la Presolana. A destra della malga s’imbocca il sentiero che, sopra una fontana, risale il pascolo (picchetti segnavia). Raggiunto il bosco, si piega a sinistra, si attraversa la strada (tabella segnavia) e si cammina in diagonale fino a un crinale, che si risale in forte pendenza fino al roccolo del Gatì m. 1707. Superato il roccolo, si raggiunge l’antenna di un ripetitore, dove (tabelle segnavia) il sentiero continua con lievi pendenze e supera un bosco che sbocca sui pascoli dell’ampio dosso del Costone. Seguendo i picchetti segnavia si arriva a una pozza m.1763, dove si piega leggermente a destra per entrare nuovamente nel bosco. Usciti nel pascolo, si continua sulla dorsale, che presenta panorami sempre più ampi sulla Val Camonica e sulla Val di Scalve, ma aumenta anche la pendenza... Si raggiunge una croce di legno m.1915 e poco dopo il passo Costone. Il rientro alla Croce di Salven lungo l’itinerario fatto all’andata prevede circa ore 1,50 di cammino. Per chi vuole completare l’escursione con un giro ad anello, dal passo Costone (tabella segnavia) imbocca il sentiero n° 83 che, a destra, attraversa al rifugio San Fermo. Sotto il rifugio, al primo tornante della strada sterrata, (tabella segnavia - sentiero n° 100), abbandonare la stradina, transitare presso la malga San Fermo scendere nel pascolo sottostante, entrare nel bosco che conduce al prato dove è situata la malga Zumella. Qui, ( tabella segnavia) si imbocca, sulla destra, la strada (sentiero n° 101) che, con lievi pendenze, attraversa a lungo in direzione ovest. Raggiunto lo slargo di Pendizza, si lascia sulla sinistra una stradina e si prosegue, in piano sullo sterrato. La pendenza aumenta avvicinandosi alla conca morenica della Val Cala. Quando la strada compie il primo tornante verso destra, imboccare, a sinistra, il sentiero che percorre la dorsale del Dossolungo e sbocca su una stradina. Girare a destra e proseguire fino ad incrociare la strada che scende alla Croce di Salven in località Parco delle Doline, dove si prende la strada provinciale che conduce al posteggio della località Paganì.