BORNO - LOVA - RIFUGIO G. LAENG - “SENTIERO ALTO” -  RIFUGIO SAN FERMO - LOVA - BORNO

SENTIERI: 82 - 82a

DIFFICOLTA’
E – Escursionistica
DISLIVELLO
m. 1151
SVILUPPO
17.400 Km A/R
TEMPO PERCORRENZA
 andata 4H – ritorno 2H = 6H a/r
INTERESSI
Paesaggistico, naturalistico, storico
CIASPOLE
Si fino alle pendici del monte Arano 
6 borno laeng san fermo borno.jpg
MTB
Sì fino al rifugio San Fermo
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche

Percorso parzialmente ad anello. Itinerario su stradina da Borno fino al rifugio San Fermo, dove inizia il “sentiero alto” che presenta brevi tratti esposti e offre magnifici panorami che continuano a cambiare man mano procede il cammino.

Descrizione

Dalla Piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia - sentiero n° 82), incamminarsi a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo, si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno e si sale al bivio (tabelle segnavia), che precede la conca dove è situato il lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, prendere a sinistra, passare un secondo ponte e transitare sopra la cascata di Lovareno. Raggiunto il bivio successivo (tabelle segnavia - sentiero n° 82a), procedere diritti sulla stradina che costeggia il bosco e si apre sui vasti pascoli del Pian del Merì. Giunti ad un piccolo slargo (tabella segnavia), si gira a sinistra e s’imbocca uno stretto sentiero che zigzagando risale i pascoli del Monte Arano. Lasciata a destra una pozza, si raggiunge una piccola sella che immette nel bosco. Il sentiero prosegue in saliscendi fino al rifugio Laeng. Scendere nella valletta a destra del rifugio e in uno spiazzo erboso (tabelle segnavia) girare a sinistra e raggiungere un bivio (tabelle segnavia), dove si gira a sinistra. Si costeggiano i ruderi del rifugio Coppellotti, distrutto dai tedeschi nell’ultimo conflitto bellico e si risale il pendio che sbocca sul goletto del Monte Arano. Da qui inizia la panoramica traversata a mezzacosta che transita sotto le pendici meridionali di Cima Moren, si immette nella conca morenica della Val Moren, procede alla base della Corna di San Fermo e raggiunge l’omonimo rifugio. Rientro a Borno lungo i sentieri n° 82 e 82a in ore due circa.