BORNO - RIFUGIO SAN FERMO - PASSO COSTONE -PASSO CORNA BUSA - PASSO VARICLA - RIF.LAENG - LOVA - BORNO
SENTIERI: 106 - 183 - 423 - 182
DIFFICOLTA’
EE – Escursionisti esperti
DISLIVELLO
m. 1523
SVILUPPO
20.7 Km A/R
TEMPO PERCORRENZA
andata 5:15H – ritorno 2:45H = 8H a/r
INTERESSI
Paesaggistico, naturalistico
CIASPOLE
Si fino alle pendici del monte Arano

MTB
Sì fino al passo del Costone, poi scendere lungo sent.n° 102
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche
Itinerario, parzialmente ad anello (km.13,0 su 20,7), che compie il periplo dei gruppi montuosi Corna San Fermo, Cima Moren e Pizzo Camino. L’escursione è riservata a escursionisti esperti per il dislivello, la lunghezza ed il ripito tratto compreso fra il passo di Corna Busa ed il canalino di discesa dal passo Varicla.
Descrizione
Dalla piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia – sentiero n°106), incamminarsi a destra, su strada asfaltata, per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (h.0,25-tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo e si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno. Si sale un ripido tratto fino ad un bivio (h. 1,0-tabella segnavia) dove a destra, si raggiunge il lago di Lova in pochi minuti. Noi proseguiamo diritti e transitiamo sopra la cascata di Lovareno. Al bivio successivo (h.1,30-tabelle segnavia) giriamo a sinistra per affacciarsi sui vasti pascoli del Pian del Merì. La stradina prosegue a mezzacosta e in falsopiano, fino alla malga Val Moren (h.1,55). Si supera un breve tratto ripido su fondo bitumato, poi sassoso e si entra nel bosco. Si continua in moderata pendenza fino al rifugio San Fermo (h.2,45-tabelle segnavia), dove si può ammirare uno stupendo panorama di montagne e vallate alpine, Dal rifugio seguire l’ampia dorsale, in direzione nord, fino a una pozza (h.2,50-tabelle segnavia - sentiero n°183), dove si gira a sinistra per risalire il pascolo, poi il sentiero spiana e raggiunge il passo del Costone (h. 3,15-tabelle segnavia). Qui inizia la traversata di numerosi canali sotto la Corna e le Pale di San Fermo, immersi in una fitta vegetazione. Si cammina prevalentemente in discesa o in piano, fino a raggiungere un dossetto erboso in un lariceto; si piega a destra, si superano due zone paludose e si inizia a salire, tra massi, cespugli e larici, al passo di Corna Busa h.4,15-tabelle segnavia).
Dal passo si scende brevemente sul sentiero n.423 che porta a Schilpario, poi si gira a destra per attraversare in discesa (si perdono circa cinquanta metri di dislivello) un fitto bosco di ontani e larici. Il sentiero (h.1,15-tabella segnavia) riprende a salire, in diagonale e con lievi pendenze, le morene occidentali del pizzo Camino, si costeggia alla base un roccione con una parete verticale, che precede un ripido canale. Si arriva ad una forcella, che immette in un canalone da risalire sul suo lato destro. La salita su sfasciumi e terriccio è ripida e faticosa, poi, prestando attenzione alla segnaletica, si attraversa in piano il canale verso un dosso erboso, che si inerpica, con stretti tornantini, al passo di Varicla (h.5,30). Si scende, con precauzione, il canalino del valico che porta al comodo sentiero che raggiunge il rifugio Laeng, in circa 45 minuti e Borno in altre due ore circa di cammino












