BORNO - RIFUGIO SAN FERMO - “SENTIERO ALTO” - RIFUGIO LAENG - LOVA - BORNO
SENTIERI: 106 - 182
DIFFICOLTA’
E – Escursionistica
DISLIVELLO
m. 1151
SVILUPPO
17.400 Km A/R
TEMPO PERCORRENZA
andata 4H – ritorno 2H = 6H a/r
INTERESSI
Paesaggistico, naturalistico, storico
CIASPOLE
Si fino alle pendici del monte Arano

MTB
Sì fino al rifugio San Fermo
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche
Percorso parzialmente ad anello (km.9,700 su 17,400). Itinerario su stradina da Borno fino al rifugio San Fermo, dove inizia il “sentiero alto” che presenta brevi tratti esposti e offre magnifici panorami che continuano a cambiare man mano procede il cammino.
Descrizione
Dalla piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia - sentiero n° 106), incamminarsi a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (h.0,25-tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo, si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno. Si sale un ripido tratto, fino a un bivio (h. 1,00-tabelle segnavia), che precede la conca dove è situato il lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, prendere a sinistra, passare un secondo ponte e transitare sopra la cascata di Lovareno. Raggiunto il bivio successivo (h.1,30-tabelle segnavia), girare a sinistra per affacciarsi sui vasti pascoli del Pian del Merì. La stradina procede a mezzacosta e in falsopiano fino alla malga Moren (h.1,55). Si percorre un tratto ripido su fondo bitumato e si entra nel bosco. Si continua in moderata pendenza fino al rifugio San Fermo (h.2,45), dove si può ammirare uno stupendo panorama di montagne e vallate alpine.
Dal rifugio seguire l’ampia dorsale, in direzione nord, fino a una pozza (h.2,50-tabelle segnavia), dove si gira a destra. Da qui l’itinerario prende il nome di “sentiero alto”. Si attraversano alcuni canali ghiaiosi alla base delle formazioni rocciose della Corna di San Fermo fino a immettersi nella Val Moren. Oltrepassata la metà dell’anfiteatro (h.3,25-incrocio con sentiero n° 189 che porta alla Cima Moren), si sale verso uno spartiacque del Monte Arano e si prosegue, con alcuni saliscendi, fino ad affacciarsi sul Pizzo Camino e la sottostante conca di Varicla. Si scende nella conca morenica, si costeggiano i ruderi del rifugio Coppellotti, distrutto dai Tedeschi nell’ultimo conflitto bellico, e si raggiunge il rifugio G. Laeng (h.4,15). Rientro a Borno lungo i sentieri n° 182 e n° 106 in ore due circa.











