BORNO-MALGA MOREN- CHIESA ALPINI- CIMA MOREN

SENTIERI: 82 - 82b

E fino al goletto del Moren
EE Escursionisti esperti dal goletto alla Cima Moren 
m. 1540
16,2 Km A/R
DIFFICOLTA’
DISLIVELLO
SVILUPPO
TEMPO PERCORRENZA
Andata 4:15 H – Ritorno 3:00 H
INTERESSI
Ambiente dolomitico, geologia, flora
CIASPOLE
Si fino alle pendici del monte Arano 
2 borno Cima Moren.jpg
MTB
Si fino alla malga Moren, proseguire su sentiero n° 82
PROFILO ALTIMETRICO
Caratteristiche

Sentiero abbastanza comodo fino al goletto del Moren, poi su cresta esposta con alcuni passaggi su roccette. La Cima Moren è meno ambita del Pizzo Camino, ma è meno faticosa e presenta panorami altrettanto stupendi.

Descrizione

Dalla piazza Giovanni Paolo II salire lungo Via San Fermo. In cima alla via (tabelle segnavia-sentiero n° 82), incamminarsi a destra per Via Pizzo Camino. Lasciate le ultime case del paese, si fiancheggiano alcune cascine e si raggiunge la località Navertino (tabelle segnavia), dove la strada comincia a salire con maggior pendenza. Si passa davanti alla cappelletta votiva di Sedulzo, si raggiunge un ponte con a fianco una fontana di legno e si sale al bivio (tabelle segnavia), che precede la conca dove è situato il lago di Lova, da qui raggiungibile in pochi minuti. Al bivio, prendere a sinistra, passare un secondo ponte e transitare sopra la cascata di Lovareno. Al bivio successivo (tabelle segnavia), girare a sinistra per affacciarsi sui vasti pascoli del Pian del Merì. La stradina procede a mezzacosta e in falsopiano fino alla malga Moren. Si percorre un breve tratto ripido su fondo sassoso e, superato il primo tornante della stradina, imboccare a destra (tabella segnavia- sentiero n° 82b), una valletta che risale i pascoli della Val Moren. Oltrepassare un recinto circolare di sassi, (vecchio ricovero per le pecore), girare a destra su una stradina che porta allo spartiacque, dove sorge la chiesetta degli alpini. Risalire il crinale panoramico, piegare a sinistra verso l’anfiteatro, dove s’incrocia il “sentiero alto”. Continuare la salita che non presenta mai forti pendenze, in un bellissimo ambiente di rocce calcaree. Quando lo sguardo può ammirare l’intera bastionata rocciosa costituita dalla Corna di San Fermo e dalla Cima Moren, deviare a sinistra e dopo un centinaio di metri, nei pressi di un ometto di pietre, girare a destra. Proseguire in lieve pendenza, mantenendosi sul fondo della conca. In alto a destra appare il goletto del Moren, che si raggiunge con ripidi tornanti su fondo inizialmente morenico e poi erboso. Sotto di noi il passo di Corna Busa e la Val di Scalve, sovrastata dalle Orobie. Sullo sfondo appare il ghiacciaio del Bernina. Si procede verso destra, affrontando il tratto più ripido e tecnico. Alcuni passaggi su roccette portano a una cresta piuttosto esposta e all’anticima. Si scende con cautela il breve e ripido tratto erboso e si sale, in pochi minuti, alla cima da dove appare uno stupendo panorama.